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- Febbre suina: l'epidemiologo, virus meno aggressivo del previsto
- 03/09/09
- "Non mi stupisce che il governo abbia deciso di non presentare oggi il piano pandemico definitivo. Davanti ad un virus strisciante come questo e' bene rinviare le scelte all'ultimo momento. Anche perche' c'e' la possibilita' concreta di trovarsi davanti a qualcosa di veramente debole". Lo dichiara in un'intervista a 'Il Messaggero', l'epidemiologo Donato Greco esperto di piani pandemici, che fino al 2004 ha ricoperto il ruolo di dirigente di ricerca presso il Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica dell'Istituto Superiore di Sanita' di Roma, in merito ai rischi derivanti dalla diffusione del virus A/H1n1, suggerendo in proposito un ridimensionamento di allarmismi tra la popolazione.
Sulla decisione del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio di rimandare la presentazione alle Regioni del piano pandemico nazionale per fronteggiare il virus, l'epidemiologo Greco afferma: "Non stupisce. Questa infezione contro la quale ci troviamo a dover fare i conti, in realta' si sta rivelando piu' mutevole di quanto si fosse immaginato all'inizio. Da quando il virus e' stato isolato fino ad oggi, cioe' da oltre cinque mesi a questa parte gli scenari sono cambiati piu' di una volta e per fortuna sempre in meglio. Cioe' - spiega Greco - all'inizio dell'infezione e nei due mesi successivi sembrava fossimo davanti ad un virus con altissime capacita' di trasmissione. Ora invece abbiamo scoperto che non e' cosi'".
La natura del virus A/H1n1, specifica l'epidemiologo, "appare molto piu' debole di come si e' presentato, perfino piu' dei virus H3n2, quelli della normale influenza stagionale. In cinque mesi ha infettato solo duecentomila persone in tutto il mondo, mentre in genere un virus influenzale, nello stesso periodo di tempo riesce a colpirne piu' di dieci milioni. Fino ad oggi - prosegue - abbiamo solo piccoli focolai, molto diffusi ma certo non cosi' consistenti". Per quanto riguarda la portata del contagio, Greco precisa che "in questi ultimi mesi si e' visto che il virus pandemico ha sostituito in molte aree il virus dell'influenza stagionale, rallentandone in parte la diffusione''. ''Per cui e' probabile che quest'inverno ci troveremo dinanzi a due ondate d'influenza, la pandemia e l'influenza stagionale, con picchi di contagio molto piu'
attenuati", sottolinea.
"Sono pertanto convinto che questi scenari cosi' rassicuranti debbano indurre tutti a tornare ad un sano realismo. Obiettivamente credo che davanti a questo tipo di virus anche certe misure, come per esempio la vaccinazione obbligatoria, sono esagerate - conclude - Il rischio, infatti, e' quello d'indurre una domanda impropria di terapie e soprattutto di allarmare eccessivamente la popolazione, e le conseguenze possono essere serie".
- Elettricita': addio vecchie lampadine, da domani solo basso consumo e led
- 31/08/09
- Addio, vecchie lampadine. Da domani, sulla base delle decisioni prese dal Parlamento europeo, le gloriose lampadine ad incandescenza cominceranno a sparire dal mercato sostituite da quelle ad alta efficienza energetica. La sostituzione a livello mondiale delle lampade ad incandescenza per uso domestico con tecnologie di ultima generazione (risparmio energetico e led) portera' ad un risparmio di 46 miliardi di Euro in elettricita' e 239 milioni di tonnellate di CO2, pari alla produzione di 228 centrali elettriche o a 685 milioni di barili di petrolio in un anno. A livello europeo il risparmio in elettricita' sarebbe pari a 10 miliardi di Euro e la riduzione di CO2 di 38 milioni di tonnellate, pari alla produzione di 52 centrali elettriche o a 156 milioni di barili di petrolio in un anno, secondo quanto emerge da uno studio del Centro di Ricerca&Sviluppo di Philips. In Italia, annualmente, si vendono, nel canale della grande distribuzione, oltre 3.000.000 di lampade ad incandescenza da 100Watt e per il momento solo 1.500.000 di lampade a risparmio energetico da 18 e 20 Watt corrispondenti ad una 100Watt ad incandescenza. L'illuminazione in generale copre circa il 19% dell'uso di elettricita' nel mondo e si basa per quasi tre quarti su soluzioni antiquate e energeticamente inefficienti. L'adozione di soluzioni per l'illuminazione moderne, a basso consumo e facilmente accessibili porterebbe ad un risparmio medio immediato del 40% di elettricita'.
- Alberghi e furti. Consigli
- 28/08/09
- Tempo di rientri e periodo propizio per i ladri che vogliono alleggerire il portafoglio, od altro, dei turisti che nella confusione dei preparativi per il rientro dimenticano le buone norme di cautela e custodia dei propri valori. Negli alberghi si può trovare un cartello con scritto "La direzione declina qualsiasi responsabilità per il furto o il danneggiamento dei beni lasciati incustoditi". Nella fretta, quindi, si tralascia di chiedere quanto e' dovuto per legge. Infatti, l' avviso non ha valore perché l'art. 1783 del Codice Civile recita "L'albergatore e' responsabile del deterioramento, distruzione e sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo". Se viene sottratto, distrutto o deteriorato qualcosa il consumatore ne dovrà dare comunicazione scritta all'albergatore e presentare denuncia all'Autorità' di polizia.
Il risarcimento massimo e' limitato al valore di quanto sia deteriorato, distrutto o sottratto, sino all'equivalente di cento volte il prezzo di locazione dell'alloggio per giornata. Se il bene e' stato invece consegnato in custodia all'albergatore, costui ne risponde per l'intero valore.
- Febbre suina: arriva l'influenzometro
- 27/08/09
- In autunno, con l'arrivo della stagione influenzale, i virus in circolazione nella Penisola - tra 'influenza classica', quella 'nuova' e sindromi 'cugine' - saranno parecchi, e l'allarme legato all'H1N1 rischia di creare confusione tra gli italiani. Per questo motivo il pediatra di Milano Italo Farnetani ha ideato l'influenzometro, un test a punti per
aiutare a riconoscere i sintomi dell'influenza e non confondere la 'suina' o la 'classica' con infezioni piu' diffuse e frequenti.
"L'influenza determina sintomi precisi, che formano un quadro clinico caratteristico e inconfondibile. E' allora importante saper riconoscere i sintomi dell'influenza suina -dice l'esperto all'ADNKRONOS SALUTE- soprattutto per non commettere l'errore di scambiarla con tutte le infezioni che sono piu' diffuse e frequenti.
L'influenzometro punta a mettere fine all'incertezza, fornendo uno strumento per orientarsi".Ecco dunque l'influenzometro, un test da eseguire armati di carta e penna, in questo modo: "Basta leggere il testo -spiega Farnetani- e solo quando il sintomo o ciò che è descritto corrisponde alla propria situazione si segna il punteggio che èriportato accanto. Alla fine si fa la somma e si legge il risultato".
1) Dolore alla schiena e alle articolazioni: se è presente da meno di 4 giorni +50 punti
- mal di testa: se è presente da meno di 4 giorni +30
- mal d'orecchie -10
- dolore all'addome (mal di pancia) -10
2) Febbre
- superiore a 38,5°C per 3 giorni +30
- superiore a 38,5°C per 4 giorni o più +40
- superiore a 38,5°C per meno di 3 giorni +20
- da 37,6°C a 38,4°C +5
- inferiore a 37,5°C o assente -20
3) Occhi
- arrossati +5
- dolore quando si guarda lateralmente: se è presente da meno di 4 giorni +20
- con bruciore +5
- con lacrimazione abbondante +10
- appiccicosi e con secrezione gialla -5
- normali 0
4) Volto
- arrossato +5
- pallido -10
- normale 0
5) Pelle
- calda e/o umida -5
- normale 0
6) Tosse
- secca +10
- grassa -10
- assente +10
7) Gola
- fa male +20
- brucia +5
- è secca +5
- nessuno dei sintomi precedenti -10
8) Voce
- rauca +10
- normale 0
9) Naso
- secrezione chiara e liquida +10
- chiuso -20
- normale 0
10) Apparato digerente
- vomito -10
- diarrea -10
- stipsi 0
- normale 0
11) Condizioni generali
- malessere: se è presente da meno di 6 giorni +20
- svogliatezza: se è presente da meno di 6 giorni +5
- ci si stanca con facilità: se è presente da meno di 6 giorni +5
- mancanza di appetito: se è presente da meno di 6 giorni +5
- nessuno dei sintomi o dei casi precedenti -20
Il risultato: se il punteggio è uguale o superiore a 130, e' influenza. Se è inferiore a 130, non è influenza.
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