Siete qui: Homepage / Informazione / Alert

Alert

  • Diossina nei maiali cileni
  • 25/08/08
  • E' allarme maiale alla diossina in Cile. Circa 20mila animali, infatti, sono stati messi in quarantena per la presenza anomala del prodotto chimico. Il provvedimento ha provocato la sospensione dell'export di questo tipo di carne in Corea del Sud, il terzo mercato in ordine di importanza per i produttori cileni.
    La segreteria regionale ministeriale della salute della regione di Maule, 240 km. a sud di Santiago, ha bloccato più di 8.000 maiali in località Camarico, a cui si sommano 11.600 animali già trovati contaminati nella stessa zona. Altre 225 tonnellate di carne di maiale saranno eliminate nella regione Libertador Bernardo O'Higgins, 90 km a sud di Santiago e in tutto il Cile ci sono 12 allevamenti attualmente in quarantena. La quarantena è stata decisa dopo che analisi hanno mostrato una presenza di diossina elevata nelle carni.
  • Ritirato dal mercato integratore contaminato da nimesulide
  • 29/07/08
  • Integratore alimentare naturale ma con tracce di un principio attivo, la nimesulide, usato esclusivamente nei farmaci antidolorifici. Per questo è stato ritirato dal mercato qualche giorno fa un lotto dell'integratore Pc 28 Plus prodotto dalla Cosval, una ditta di Arese (MI). Il ritiro è avvenuto dopo che la stessa Cosval si era accorta della presenza della nimesulide, aveva deciso di sospenderne la vendita e aveva avvertito il ministero della Salute. Quest'ultimo aveva chiesto come misura aggiuntiva il richiamo del prodotto in azienda.
    La notizia della presenza di questo principio attivo in un integratore naturale ha suscitato molto scalpore, anche perché la nimesulide (che viene usata solo nei farmaci) in Italia può essere ottenuta solo su ricetta medica non ripetibile. Un suo abuso è infatti pericoloso, soprattutto per il fegato, cosa che ha spinto le autorità sanitarie di alcuni Paesi (Finlandia, Spagna e Irlanda) a ritirare i medicinali a base di nimesulide dal mercato.
    Duro il commento di Unerbe e Fei (associazioni di categoria degli erboristi) che in un comunicato hanno chiesto maggior attenzione alle aziende produttrici. Da segnalare anche la presa di posizione di quattro associazioni di produttori, Federsalus (Federazione nazionale aziende prodotti salutistici), Confartigianato, Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) e Assoerbe che sottolineano come "comportamenti del genere ledono gravemente l'intera immagine del settore". Le associazioni affermano che intensificheranno il monitoraggio dei prodotti esistenti sul mercato, informando le autorità in caso di anomalie o sofisticazioni.
  • Francia, ministero dell'Agricoltura ritira dalla vendita ricotta salata sarda
  • 17/07/08
  • La Francia ha fatto ritirare dalla vendita la ricotta salata italiana, in vendita anche in Italia, dopo la scoperta in alcuni prodotti della presenza del batterio listeria monocytogenes. Lo segnala il settimanale dei consumatori italiani Il salvagente, nel numero in edicola da oggi. Il ministero dell'Agricoltura di Parigi ha spiegato che "diversi controlli ufficiali realizzati dalle autorità tedesche hanno messo in evidenza, nei prodotti, la presenza di questo batterio in tassi elevati".
    Le autorità francesi hanno rivolto un appello ai consumatori perché riportino i prodotti già acquistati ai punti vendita e hanno raccomandato a chi li abbia già consumati di rivolgersi al proprio medico curante per effettuare dei controlli. La listeriosi è pericolosa in particolare per le donne incinte e gli anziani.

    Non è la prima volta che scatta questo allarme. Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile la Francia e due lander tedeschi (il Baden-Wuerttemberg e la Renania-Palatinato) avevano già ritirato dal mercato la ricotta salata italiana con la stessa motivazione.
  • Ikea ritira e rimborsa faretto "Femton" surriscaldante
  • 18/06/08
  • Il faretto da parete con morsetto 'Femton si surriscalda, e allora Ikea lo ritira e ve lo rimborsa. Dopo che il Dipartimento Nazionale Svedese della Sicurezza Elettrica ha rilevato che la struttura del faretto potrebbe comportare un rischio di surriscaldamento, l'azienda ha avviato una campagna di comunicazione per il ritiro del prodotto e sta già lavorando per evitare il ripresentarsi del problema. Per questo Ikea invita tutti coloro che nel passato hanno acquistato il faretto a recarsi nel punto vendita più vicino.

Pagina: