Una farmacia, un dietista, un omeopata o un agopunturista. Persino un esperto di lettura dell’iride. Per avere una diagnosi di intolleranza alimentare si pussare a mille porte. Basta poter spendere almeno 150 euro. Sono ormai decine i metodi per scovare l’intolleranza che fa al “caso nostro”, e che potrebbe essere la causa di una serie di malesseri veri o presunti: dalla cefalea dopo i pasti al meteorismo, dalla stipsi alla nausea, dal sovrappeso al gonfiore.
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