Nella recente manovra finanziaria approvata dal Governo, è stato introdotto un ritocco degli importi delle spese di giustizia. Gli aumenti - che si aggirano tra il 10% e il 20% - serviranno a garantire la copertura per l'assunzione di nuovi giudici. I nuovi importi a partire dal mese di agosto saranno pari a: 33 euro per i processi di valore fino a 1.100 euro; 77 euro per i processi di valore tra i 1.100 e i 5.200 euro, e per i processi di volontaria giurisdizione; 187 euro per i processi di valore tra i 5.200 e i 26.000 euro e per i processi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del giudice di pace; 374 euro per i processi di valore superiore a euro 26.000 e fino a euro 52.000 e per i processi civili e amministrativi di valore indeterminabile; 550 euro per i processi di valore superiore a euro 52.000 e fino a euro 260.000; euro 880 per i processi di valore tra i 260.000 e i 520.000 euro; 1.221 euro per i processi di valore superiore. Per i processi di esecuzione immobiliare (pignoramenti di immobili) il contributo dovuto sale a 220 euro, mentre per gli altri processi esecutivi lo stesso importo è ridotto della metà. Per i processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2.500 euro il contributo dovuto è pari a 30 euro, e per i processi di opposizione agli atti esecutivi il contributo dovuto è di 132 euro