Il decalogo dei diritti
05/08/08 Come ogni anno, con l'inizio della stagione dei saldi, aumentano i rischi per i consumatori di acquistare prodotti apparentemente scontati, a prezzo pieno. Capita, infatti, di imbattersi in saldi "apparenti", o in negozianti che in occasione degli sconti svuotano il magazzino riempendo le vetrine di capi datati. Il tutto, nonostante la campagna "saldi chiari" promossa nel Lazio da Federabbigliamento e l'Unione nazionale consumatori, che impegna i commercianti aderenti all'iniziativa a favorire la più ampia informazione possibile su come poter acquistare con fiducia un prodotto a saldo.
Il Decalogo, pubblicizzato negli esercizi aderenti tramite locandine e manifesti esposti nelle vetrine, prevede, una serie di garanzie per il consumatore: l'operatore commerciale non può rifiutare il pagamento a mezzo carta di credito o bancomat, qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione; la merce a saldo va chiaramente separata dalle altre merci offerte; i cambi di merce per difetti e la restituzione del prezzo sono regolati dalle norme del Codice del Consumo; è possibile provare i capi, ad eccezione della biancheria intima e di quei prodotti che, per consuetudine, non vengono normalmente provati; in caso di sostituzione impossibile per mancanza di capi identici, o per mancato gradimento da parte del cliente, l'operatore commerciale è obbligato a rilasciare un buono acquisto di importo pari al prezzo pagato per il capo da sostituire, che il cliente dovrà spendere entro successivi 120 giorni; in caso di acquirente residente all'estero, l'operatore commerciale dovrà restituirgli il medesimo l'importo da lii pagato per il capo non sostituibile. In ogni ipotesi, comunque, la sostituzione del prodotto sarà effettuata solo dietro la presentazione del relativo scontrino fiscale.
In caso di controversie con le imprese aderenti all'operazione "Saldi Chiari", inoltre, i consumatori potranno rivolgersi all'Ufficio di Conciliazione appositamente istituito, utilizzando l'apposito fac-simile messo a disposizione direttamente dall'esercente o compilando il modulo scaricabile dal sito dell'Unione Nazionale Consumatori di Roma e del Lazio o via fax alla Segreteria dell'Ufficio di Conciliazione. La controversia verrà esaminata e decisa, entro il termine di 60 giorni, da una Commissione di Conciliazione extra-giudiziale costituita da un rappresentante della Federabbigliamento Confcommercio-Roma ed un rappresentante delle Associazioni dei Consumatori firmatarie del Decalogo, appositamente indicata dal consumatore nel modulo di richiesta.
Nel caso, invece, facciate compere in un negozio che non aderisce all'iniziativa "Saldi chiari", vi consigliamo di tenere bene a mente i seguenti consigli:
Confrontate il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato: se avete dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non vi sembra corretto, chiedete chiarimenti al negoziante.
Controllate che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l'acquisto, potrete chiedere la risoluzione del contratto: il negoziante deve restituirvi l'importo pagato oppure ridurvi il prezzo. È importante conservare lo scontrino.
Provate sempre l'articolo scelto: se vi pentite dell'acquisto non potrete poi cambiarlo. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante. Quindi chiedetegli sempre se vi consentirà di effettuare un cambio e quanti giorni avete per farlo.
Evitate di acquistare i capi d'abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.
Fate un giro qualche giorno prima della data di inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che troverete sia veramente quella di stagione. La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di "moda", cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante una certa stagione.
Ricordate che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fatelo notare al negoziante e non esitate, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.
La garanzia vale per due anni dall'acquisto. Attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; fotocopiateli per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto (D.lgs. 24/2002).
Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.