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Regione Lazio, via libera al reddito minimo garantito

Crisi meno dura per i disoccupati e i precari laziali. Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato con 32 voti a favore, 4 contrari e 2 astenuti, la legge istitutiva del reddito minimo garantito per disoccupati, inoccupati e precari. Il provvedimento prevede l'erogazione di una somma di denaro, fino a 7.000 euro l'anno, e una serie di prestazioni indirette, tra le quali l'erogazione di contributi per il canone d'affitto e per l'utilizzo gratuito dei mezzi pubblici locali.
Requisiti richiesti per ottenere i benefici sono la residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, l'iscrizione alle liste di collocamento dei Centri per l'impiego, un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell'anno precedente. Le domande dovranno essere inoltrate annualmente al Comune capofila del distretto sociosanitario a cui appartiene il Comune di residenza del soggetto interessato.
Sono previste sanzioni nel caso di dichiarazioni non veritiere, nonché la decadenza dalle prestazioni qualora il beneficiario venga assunto con un contratto di lavoro subordinato o a tempo determinato, ovvero nel caso in cui lo stesso svolga un'attività lavorativa di natura autonoma. Inoltre, la decadenza è prevista nel caso in cui il beneficiario rifiuti una proposta di impiego offerta dal Centro per l'impiego territorialmente competente, ma non nell'ipotesi di non congruità della proposta. Vale a dire: i benefici non decadono se il soggetto non accetta una proposta che non tiene conto del salario precedentemente percepito, della professionalità acquisita, della formazione ricevuta e delle competenze formali e informali certificate dal Centro per l'impiego.